20 statistiche eye-opening sul cybercrime

20 statistiche eye-opening sul cybercrime

“Nessun locale, nessun’industria o organizzazione è al sicuro quando si arriva alla compromissione dei dati”.

 

Queste parole vengono dal “2016 Data Breach Investigations Report” di Verizona. Nessuno è immune. Le statistiche annuali di cybercrime dicono che le minacce sono ben fondate, sempre più malvagie e più costose per le organizzazioni vittime. Il presidente e CEO IBM CEO Ginni Rometty ha descritto il cybercrime come “la minaccia più grande in ogni professione, settore, compagnia di tutto il mondo”.

20 statistiche sul cybercrime eye-opening

 

Le statistiche sul cybercrime possono incoraggiare tutti i team di sicurezza informatica a sostenere gli sforzi. Nessuna tattica spaventosa, solo una fredda e dura visione dei fatti. Ecco qua venti statistiche sulle quali riflettere.

  1. Il costo globale del cybercrime raggiungerà 2 trilioni di dollari entro il 2019, un triplice incremento dal 2015 di 500 miliardi di dollari. Un trilione è pari a un milione di bilioni, un bilione è pari a un milione di milioni. 
  2. Il costo del cybercrime è solo la punta dell’iceberg. Secondo “The global cost of cybercrime”, dal World Economic Forum, una porzione significativa del cybercrime passa inosservata. 
  3. Secondo l’“ITRC Data Breach Report,” oltre 29 milioni di documenti sono stati esposti in 858 violazioni pubblicate attraverso settori come quello finanziario, governativo, salutare e educativo.
  4. Nel “2016 Cost of Data Breach Study: Global Analysis” del Ponemon Institute si interrogano 383 imprese che hanno subito almeno una violazione nel 2016 e il costo medio per violazione risulta di 4 millioni di dollari.
  5. Lo stesso studio ha trovato che il costo per documento rubato in media è di 158 dollari globalmente, ma va sui 220 negli Stati Uniti. SCRIVI ALL'ESPERTO!

     

  6. Considerando il livello di compliace e regole, i costi delle violazioni sono più alti nel settore sanitario e finanziario che in altri settori, secondo il Ponemon study. 
  7. Il successo finanziario che risulta dal furto di segreti commerciali varia dall’1 percento al 3 di tutto il prodotto interno lordo, secondo il “Global State of Information Security Survey 2016.” Il costo varia da 749 bilioni di dollari a 2.2 trilioni annualmente.
  8. Lo scorso anno, IDG ha individuato un aumento del 38 percento di incidenti cyber rispetto all’anno prima.
  9. Il 48% degli incidenti informatici sono causati da atti con “intento malizioso”. L’errore umano o una falla del sistema fanno il resto.
  10. Piccole e medie imprese, che quindi hanno tra i 100 e i 1000 dipendenti, non sono del tutto immuni dal cybercrime. Secondo il report “The State of SMB Cybersecurity” un barcollante 50 percento di piccolo e medie imprese ha riportato delle difficoltà di almeno un cyberattacco negli ultimi 12 mesi.
  11. Il costo medio di un data breach che implica un furto di asset ha totalizzato 879,582 dollari per le piccole e medie imprese. Ne hanno spesi altri 955,429 per far ripartire il proprio business sulla scia degli attacchi andati a buon fine.
  12. In queste PMI, il 60 percento dei dipendenti usa la stessa password per tutti gli accessi. Intanto il 63 percento dei data breach confermati sfrutta una debolezza, default o password rubata.
  13. La spesa globale per combattere il cybercrime raggiungerà 80 bilioni quest’anno, con le organizzazioni che sempre più si focalizzano su come prevenire e bloccare gli attacchi.
  14. La spesa sull’assicurazione per la sicurezza informatica si è gonfiata, soprattutto negli Stati Uniti, da 1 bilione di due anni fa a 2.5 bilioni nel 2016. Gli esperti si aspettano una crescita drammatica nei prossimi 5 anni quando le assicurazioni si diffonderanno globalmente.
  15. Nel 2016, il 62 percento delle organizzazioni ha usato servizi di sicurezza gestita per una parte delle difese cyber, secondo il report “The Global State of Information Security”. SCRIVI ALL'ESPERTO!
  16. La metà delle organizzazioni globali usano già big data avanzati per identificare le minacce. Intanto, le tecnologie cognitive si stanno fortificando per scoprire frodi e nuove servizi di sicurezza.
  17. Solo il 38 percento delle organizzazioni intervistata da ISACA pensava di essere preparata a incontrare l’assalto del cybercrime più sofisticato.
  18. Dei mille IT leaders intervistati per Invincea, tre quarti ha riportato delle violazioni, e il 62 percento ha detto che si aspetta di soffrire di un altro attacco cyber nel prossimo anno.
  19. Il phishing è una tecnica criminale ben nota che implica una frode online. Secondo il Verizone DBIR, il 30 percento delle mail con phishing sono state aperte e il 12 percento di queste ha portato a cliccare su un link infetto o un allegato.
  20. Un’indagine Osterman Research in 540 organizzazioni nel Nord America, UK e Germania ha rivelato che quasi la metà ha sostenuto attacchi ransomware nell’ultimo anno.